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Manovra Monti e novità in banca PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 24 Gennaio 2012 14:25

La Manovra Monti di fine anno 2011 porta con sè misure che alternano, un pò per tutti, il bastone e la carota. Nuove imposte e agevolazioni, modifiche alle pensioni, novità per i professionisti, enti locali  ed anche imprese. In particolare per il mondo delle imprese  ci sono importanti novità in tema di credito, ma non solo, delle quali vogliamo  qui parlare. Entrando in banca attenti quindi alle diverse novità, alcune già in vigore altre di prossima applicazione,difficili da spiegare sinteticamente, specie per gli aspetti a volte molto tecnici, ma che cercheremo di tradurre e rendere comprensibili.  Ecco qui  alcuni punti  ai quali la  Manovra Monti, mette mano.

- Nuovo assetto dell'imposta di bollo sui prodotti e strumenti finanziari

- Nuove limitazioni all'uso del contante  e titoli al portatore

-  Più elastiche le rateazioni  nelle  comunicazioni di irregolarità (avvisi bonari)

- Nuove risorse al Fondo Centrale di Garanzia  per il credito alle imprese

- Garanzie dello Stato alle banche per aiutare la concessione del credito

- Riforma delle commissioni  sugli sconfinamenti dei fidi

- Come cambia il rapporto tra mutuo e polizza assicurativa

- Decadenza della deroga ai crediti deteriorati

Alcune brevi "Spiccioli" di  informazione  su queste importanti novità  si trovano nel menù laterale  di questo sito , sotto la voce appunto "Spiccioli di Manovra Monti".

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 10 Febbraio 2012 11:13
 
Nel 2011 la crisi non rallenta il credito garantito alle imprese PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 24 Gennaio 2012 15:19

La  evidente crisi economico-finanziaria del 2012  e i  segnali di credit crunch non hanno rallentato l'erogazione del credito alle imprese socie di ArtigiafidiVicenza. Nonostante i casi di calo dei fatturati e i risultati d'esercizio ridotti  registrati dalle imprese, i 17.000 soci  di ArtigianfidiVicenza hanno ottenuto nel corso dell'ultimo anno oltre 360 miloni di euro di credito garantito, un 4% in più rispetto all'esercizio precedente. E' bene sottolineare che questo risultato comprende  molte tipologie di credito dove una ruolo di rilievo  l'hanno avuto i finanziamenti  agevolati  per gli investimenti che quasi sempre sono stati supportati da garanzie consortili dell'80%, una vera iniezione di fiducia  alle imprese ed una vera assicurazione per le banche. La garanzia dell'Intermediario Finanziario ArtigianfidiVicenza sembra destinata a  continuare a svolgere un ruolo primario per la concessione del credito. Infatti anche  sul  2012 i segnali di difficoltà di accesso al credito , per non parlare del costo, sembrano allungarsi causa la scarsa redditività delle banche, l'alto rischio delle sofferenze, gli stringenti vincoli europei,le difficoltà economiche delle imprese e delle famiglie: facile quindi prevedere che la Garanzia  di ArtigainfidiVicenza sia destinata a pesare ancora di più tanto da essere diventata  oggi non solo sussidiaria ma anche eleggibile. L'importanza della  Garanzia è oggi ancor più evidente se osserviamo i vari fondi di garanzia  anche pubblica che  a più livelli  si cerca di istituire per aiutare le imprese, iniziative tutte lodevoli ma sulla cui efficenza ed efficacia vanno fatti opportuni approfondimenti: anche su questo ArtigianfidiVicenza è pronto a dare un consiglio.            

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Gennaio 2012 10:05
 
CREDITO SEMPRE PIU' ASFITTICO: LE BANCHE PENSINO ALLE IMPRESE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 30 Settembre 2011 08:38

 Le drammatiche turbolenze dei mercati finanziari, che nemmeno la recente manovra di governo è servita a placare, si riflettono sulle strategie delle banche e la spirale perversa finisce col ripercuotersi sul credito alle imprese in maniera sempre più preoccupante.

A lanciare l’allarme è Agostino Bonomo, Presidente di Confartigianato Vicenza, a giudizio del quale “i continui bollettini di guerra provenienti dalle Borse hanno sconvolto il trend e le aspettative della nostra economia reale, che prima dell’estate lasciava intravedere qualche timido segnale di fiducia, con la produzione nel primo semestre che aveva dato alcuni segnali di ripresa, specie per le attività legate all’export”. 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Ottobre 2011 19:45